Dialogo, discussione, lite.
Due parole di troppo e sei fregato.
Due parole di meno e sei frainteso.
Dialogo, discussione, lite.
Le parole si sormontano, ognuno cerca di prevalere, è fare a braccio di ferro con la voce.
Sputare parole, sputare sentenze, sputare giudizi, sputare e basta.
Sputo e non ascolto,
Sento ciò che non ascolto,
Dico ciò che non ha senso,
Dico ciò che non dovrei,
Parlo da solo, mi esercito al sofismo con il mio interlocutore da cui non desidero nulla a parte la sua presenza muta.
Dialogo, discussione, lite.
Vomitare il proprio ego in faccia a chi sta di fronte a noi, senza ascoltare, senza capire o chiedersi nulla, senza rendersene conto.
Non si crea nemmeno un fragile nesso tra quel che dico io e quel che dice il mio avversario.
Ognuno annaspa in quel che dice, due discorsi separati che escono da due paia di labbra diverse.
E come per magia, in un istante di incomprensione più assoluta e totale, si diventa addirittura nemici.
Annichilimento totale della ragion d'esistere delle nostre orecchie.
Vomito a chi mi sta di fronte i miei giudizi e la mia voglia di influenzare, di trascinare.
Vomito a chi mi sta di fronte parole che anelano solo ad aver ragione.
Supremazia linguistica.
Supremazia di logica.
Supremazia e basta.
Dialogo, discussione, lite.
Forse tra queste tre parole ciò che cambia è proprio il livello a cui si ambisce alla vittoria...
...ho ragione io, ho argomentato meglio, ho vinto...
Capito?
Dialogo, discussione, lite.
Mai potrò rilfettere abbastanza su questo concetto.
...temo di perpetrare il mio errore.
Soprattutto perchè la vittoria è tremendamente allettante.
...ed io son volubile al mio ego.
In una sola parola:
Superbo.
giovedì 5 giugno 2008
martedì 3 giugno 2008
L'ESSENZIALE
Mi stavo chiedendo cosa è veramente essenziale per la mia esistenza.
Di cosa ho veramente bisogno per far battere il mio cuore ed essere felice?
Potrei eliminare tutto a parte poche cose.
Quasi tutto.
Procediamo con un ragionamento inverso partendo da cosa potrebbe servirmi per vivere.
Cibo acqua e salute in primis, proprio per vivere, in secondo luogo affetto, per essere felice, o meglio un'altra persona a cui dare il mio affetto.
Serve quindi un tetto e due stracci per vestirsi quando è freddo per non ammalarsi, cibo e acqua da trovarsi in un piccolo orto o da madre natura.
Per la felicità servono altri esseri umani e perciò una vita che permetta agli altri di fare la propria, tradotto, un poco di amore tra inquilini.
Computer, internet, macchina, elettrodomestici, corrente elettrica, telefono, libri, fumetti, giochi, letto, scarpe, vestiti, vino, cibi raffinati, arte, casa, armi, politica, economia, soldi, guerre, religioni, potere, conti in banca, viaggi...
Volendo si potrebbe vivere senza tutto ciò.
Mi chiedo allora perchè molte volte ci comportiamo come se non ne potessimo fare a meno, come se ne andasse della nostra vita senza quello o quest'altro...
Mah...
Di cosa ho veramente bisogno per far battere il mio cuore ed essere felice?
Potrei eliminare tutto a parte poche cose.
Quasi tutto.
Procediamo con un ragionamento inverso partendo da cosa potrebbe servirmi per vivere.
Cibo acqua e salute in primis, proprio per vivere, in secondo luogo affetto, per essere felice, o meglio un'altra persona a cui dare il mio affetto.
Serve quindi un tetto e due stracci per vestirsi quando è freddo per non ammalarsi, cibo e acqua da trovarsi in un piccolo orto o da madre natura.
Per la felicità servono altri esseri umani e perciò una vita che permetta agli altri di fare la propria, tradotto, un poco di amore tra inquilini.
Computer, internet, macchina, elettrodomestici, corrente elettrica, telefono, libri, fumetti, giochi, letto, scarpe, vestiti, vino, cibi raffinati, arte, casa, armi, politica, economia, soldi, guerre, religioni, potere, conti in banca, viaggi...
Volendo si potrebbe vivere senza tutto ciò.
Mi chiedo allora perchè molte volte ci comportiamo come se non ne potessimo fare a meno, come se ne andasse della nostra vita senza quello o quest'altro...
Mah...
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