venerdì 17 ottobre 2008

L'UOMO MORENTE

Catapultato da un giardino in fiore
ad una palude, acquitrino asfittico
che toglie il respiro di una vita.

Amarezza e piena consapevolezza
colpiscono come tsunami la realtà
che ti è sempre scivolata di mano.

Oggi scorri i momenti della tua vita
al videoregistratore, con un nodo
in gola sai che dovrai dire addio.

Senti che non hai vissuto abbastanza
da poter lasciare questo bel posto
in pace, hai ancora voglia di sorridere.

La realtà sempre così lontana ora
ti è chiara, hai appreso l'umiltà
di sorridere di fronte alla morte,
questo dona nei tuoi ultimi istanti
di vita la ragione per cui sei venuto
al mondo, e finalmente giunge la pace.

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