mercoledì 18 febbraio 2009

RISATE E SCENE COMICHE

Ho risate dentro, tante.
Stavo pensando a certe persone, a quanto siano originali.
Non è l'originalità lampante quella di cui parlo, ma quella piccina, quella che non si nota subito ma che partecipa al crearsi di un'impressione, di una atmosfera particolare. Io intendo l'originalità insita in ognuno, intendo quei comportamenti, quegli atteggiamenti, che ci differenziano, quelle gaffe, quei modi di dire, di fare, di osservare, di girarsi, di camminare, di muoversi, di tenere in mano oggetti, di spostarli, di fare rumore...che sono particolari, genuini.
E li trovo immensamente comici.
Ma non di una comicità cattiva, volta a denigrare, ma di una comicità buona, da abbracci e risate. Io stesso mi riscopro talvolta il primo a fare atteggiamenti, comportamenti, molto strani, particolari, inconsci e spesso buffi o pregni di una comicità caratterizzante.
E posso solo ridere.
Per non parlare di questo ultimo periodo universitario e di quante persone, docenti, studenti, bidelli, segretarie, presidi ho incontrato e che col senno di poi noto dentro di loro una comicità esilarante. Oggi sono stato a lezione, ho avuto tre professori diversi, ed in ognuno di loro ho trovato qualcosa di estremamente simpatico che mi stava facendo troppo ridere.
Il primo di questi non ci guardava negli occhi, spiegava con passione anche se non sembrava seguisse un filo logico, e scriveva talvolta sulla lavagna per pennarelli con dei colori completamente scarichi, che lasciavano la striscia bianca sulla lavagna ancora sporca, pulita male. E mi faceva troppo ridere perchè intervallava il discorso con delle parole dimenticate, assolutamente non usuali, parole come "lapis", "ciucciano" unite ad espressioni puramente dialettali. Troppo simpatico.
Il secondo sembra invece sproporzionato. Ha la testa ed il collo più piccoli di come ci si potrebbe aspettare guardando l'altezza e le spalle. Inoltre sembra davvero goffo, credo ai miei livelli quando tento di giocare a calcio, e non sta mai fermo in piedi, continua a muoversi, ed è successo un paio di volte che ha pure perso l'equilibrio inciampando in una sedia. Anche questo ci mette passione a spiegare. Simpaticissimo davvero.
Il terzo è fenomenale. E sembra un genio. Lo si può intendere dalla velocità con cui spiega e parla, sembra un nastro preregistrato mandato avanti veloce. Solo che i concetti che va ad affrontare non sono quelli con cui noi siamo abituati, non mastichiamo formule fisiche e matematiche da almeno cinque anni buoni...E' fantastico, quando comincia non lo si ferma più, scrive alla lavagna alla velocità di una dattilografa, usando spesso abbreviazioni incomprensibili, ma il bello è che pure lui è bello massiccio e si vede che non è abituato a spiegare perchè non si cura nella foga di lasciare agli studenti lo spazio sufficiente tra la sua schiena e la lavagna per permetterci di vedere cosa scrive. Poi si volta e ci dice, cosa c'è che non va? Non avete capito? Vi vedo perplessi...Allora gli ho chiesto cosa avesse scritto su quella metà buona della lavagna, ma parla troppo veloce, non riesco proprio a seguirlo, avrei bisogno di un registratore e riascoltarlo a casa a velocità molto più lenta...La cosa più buffa è che man a mano che la lezione prosegue egli, continuando a cancellare e riscrivere, ricancellare e riscrivere di nuovo, finisce ad avere le mani nere dalla polvere d'inchiostro dei pennarelli, con la quale di solito si sporca facilmente. La settimana scorsa in due ore è riuscito a fare impronte giganti, nere, sulla sua maglia bianca, oggi si è limitato a spalmarsi inconsapevolmente il colore sulla faccia. Fantastico. Gli avrei dato un abbraccio.
Sono particolarmente contento perchè in una situazione difficile, che solitamente mi avrebbe fatto innervosire non poco, stavo per scoppiare a ridere di gusto rischiando di fare una sonora gaffe. Ho accettato la situazione invece di ribellarmi, invece di dover capire tutto a tutti i costi, e l'ho accettata con un gran sorriso sulle labbra. Con una risata trattenuta.
Forse sto diventando imbecille.

3 commenti:

GiulioDelleStelle ha detto...

Quando sarai imbecille del tutto fammi un fischio...spero a quel punto di essere imbecille del tutto pure io ed a quel punto fonderemo un club di grandi saggi imbecilli!

Giacomo ha detto...

l'hai detto.
ti chiamerò senz'altro, spero a breve.

Anonimo ha detto...

Mi iscrivo anch'io, posso?