venerdì 12 dicembre 2008

LA PORTA SOCCHIUSA CHE MI LASCIO ALLE SPALLE

LA LAMA CHE TRAFIGGE IL MIO CUORE
E' IL PEDAGGIO PER UNA VITA INCOERENTE


Talvolta penso che devo fregarmene. Anni fa lo facevo con disinvoltura, mi riusciva con facilità, pensavo ad altro. Oggi mi sa talmente difficile che rischio di impazzire. Non riesco più a non pensarci, ad arrendermi, a darmi per vinto. Non riesco più a non tenermi informato su ciò che sta accadendo, come non riesco più a soprassedere alle nefandezze che la più grande ed organizzata banda criminale Italiana sta perpetrando a spese dei cittadini. Non riesco, non posso con le conoscenze che ho essere ancora positivo. Se d'un tratto scoprissi che tutte le mie preoccupazioni sono infondate, se all'istante scoprissi che mi sbaglio, che la situazione non è tragica, che non esiste nessuna banda criminale al potere, che non esiste la nuova P2 e che non ci sono leggi schiaffo alla costituzione, se scoprissi che la democrazia italiana è ancora tale e garantita dal presidente Napolitano, se scoprissi che Grillo, Travaglio, Di Pietro e compagnia bella sono solo degli allarmisti e dei cialtroni, se scoprissi che Berlusconi è un grande presidente, non potrei che essere supercontento di aver torto, di aver sofferto un'oppressione frutto della mia immaginazione. Se scoprissi che il clima mondiale non sta degenerando irrimediabilmente mentre i governi antepongono al benessere, al futuro e alla vita della gente gli interessi finanziari delle major, se scoprissi che l'informazione non è controllata, se scoprissi che si fanno leggi con cervello, se scoprissi che De Magistris è un millantatore, se scoprissi che Gelli è un grande, se scoprissi che ho sempre creduto falsità non potrei che essere superfelice. Perchè vorrebbe dire che oggi è migliore di ieri e che si sta andando in una giusta direzione e verso un futuro migliore: sarei felicissimo di scoprirmi uno sciocco.
Invidio con tutta la mia forza, invidio con tutto me stesso, invidio oltre l'oltre quelle persone che hanno già fatto tutte le scoperte che vorrei fare io, che sono felici perchè il mondo sta girando bene, sono felici che Berlusconi offra posti di lavoro e faccia sensate e utili riforme, sono felici che non esista la fame nel mondo, sono felici che non vi siano sfruttamenti al terzo mondo da parte dei paesi così detti sviluppati, sono felici dello stato delle cose, della moda che rende così gioiosi e diversi i giovani e umili e accorti e simpatici e non superficiali, dell'informazione libera, dell'insorgere della cultura del gossip, della scuola che sforna professionisti impeccabili, della mafia sconfitta negli anni settanta ottanta, delle prospettive di vita sempre migliori, dell'occupazione odierna e dei salari così fantastici, delle prospettive di impiego dei giovani neolaureati, della democrazia, invidio quelle persone che hanno scoperto che il mondo si fonda su eccezionali principi morali ovunque rispettati, che hanno scoperto che l'Italia è il paese dove libertà uguaglianza giustizia e diritti sono pilastri portanti.
Voglio anch'io fare queste scoperte, voglio anch'io poter dire che mi sono sbagliato, che ero un pessimista, che ho sofferto senza ragione. Voglio anch'io poter essere felice e spensierato mentre dei bambini lavorano nelle fabbriche, mentre muoiono persone di fame e di sete, mentre ci sono guerre e carestie.
Voglio anch'io scoprire che non bisogna essere ciechi e sordi, oppure morti in una bara, per poter vedere un mondo che funziona a meraviglia, per poter vedere un'Italia esemplare, per poter vedere che l'inquinamento non esiste, che non esiste effetto serra, riscaldamento globale, scorie radioattive, polveri fini, diossina nel cibo, nell'aria e nella terra, per poter vedere uno sviluppo sostenibile del pianeta, nostra unica casa nell'universo.
Voglio anch'io scoprire che la ragione sta sempre dalla parte della maggioranza.
Voglio anch'io essere con la maggioranza, dalla parte del giusto, dalla parte di chi la sa lunga e che crede che la terra sia piatta, che dopo lo stretto di gibilterra vi sia un gran burrone verso gli abissi infernali.
La verità della maggioranza non sta mai dalla parte dei pochi, degli innovatori o degli allarmisti, dalla parte di chi sostenne, da solo contro tutti, che il mondo era sferico. La verità della maggioranza è comoda perchè non sta mai nelle parole di chi preannuncia un grosso cambiamento, di chi preannuncia catastrofi ambientali, di chi preannuncia che, anche se gli anni passano, si può regredire, tornare indietro, autodistruggersi. La storia non insegna, la storia è sempre stata una grande presa in giro che può essere considerata come una colossale opera narrativa senza insegnamenti al suo interno.
Voglio aprire gli occhi alla positività, essere spensierato mentre ammazzo la gente a mia insaputa conducendo una vita da ignorante all'insegna degli sprechi e del denaro.
Voglio essere spensierato mentre penso solo a me stesso, vorrei non aver rimorsi di coscienza nel condurre una vita piena di contraddizioni, voglio anch'io potermi ingannare facilmente, non cercare intenzionalmente le informazioni che potrebbero farmi cambiare idea, non sapere la verità, o scoprirne un'altra.
Eppure proprio non ce la faccio ad autostuprarmi il cervello a tal punto, riesco a comportarmi come una scimmia nella massa e fare le stesse cose degli altri, ma il senso di disagio che porto nel cuore a vivere in questa bieca illusione è forte a tal punto da togliermi il gusto di gioire della superficialità. Spero di non uccidere ripetutamente la mia coscienza con tanta veemenza da perdere quel briciolo di umanità che fiero porto sulle mie spalle, quella umanità e quella morale che talvolta mi schiacciano sotto il loro peso, che mi complicano le cose, che mi gettano in un labirinto di scelte e di domande, che mi fanno stare male con me stesso ogni minuto che mi fermo a riflettere sulla mia vita e sugli scopi ed ideali bellissimi che potrei perseguire ma che allontano da me, ripetutamente come un deficiente, soffrendo sempre di più. Non voglio perdere questa lama nel cuore che facendomi soffrire mi fa ricordare di essere un uomo, di avere un cuore che batte ed una mente che ragiona, uno spirito libero pronto ad amare ed a cercare la verità, questa lama nel mio cuore, questa sofferenza che vivo quotidianamente è la mia porta della salvezza, la porta socchiusa che lascio dietro di me ad ogni passo che faccio, mi offre la possibilità di un riscatto, di ricredermi, di ricominciare da capo una vita migliore nel momento in cui voglio piangere e pentirmi di tutte quelle scelte sbagliate ed egoistiche che ho fatto. La mia paura è di trovare, nel momento della necessità, quella porta chiusa blindata, saprò che è accaduto quando il mio cuore sarà sollevato dal dolore di quella lama affilata, la lama della consapevolezza ma...
...quando accadrà sarà troppo tardi.

2 commenti:

Filippo ha detto...

Caro Giacomo,
quanto scrivo non è strettamente riferito a "La porta socchiusa che mi lascio alle spalle"...
Abito in Toscana, nella nostra cara e tanto amata Italia, ricca di borghi, centri storici e negozietti (che tentano di resistere alla massiva globalizzazione in atto).
Lavoro anch'io nel tuo settore, possiedo una piccola ma bella azienda vitivinicola nella maremma toscana .. ed avendo come chassis, come telaio, quello di una "cinquecento", or meglio credendo di avere come telaio, quello di una "cinquecento", sono in procinto di vendere la mia azienda, nella totalità od in parte, a chi è in grado, ha la capacità, di dargli una veste migliore, quella di una ferrari ...dei signori canadesi dell'Ontario, di origine italiana.

Per questo motivo mi sono avvicinato al tuo blog, leggendone buona parte. Volevo comprendere meglio, qualcosa in più di quello che percepisco, dei canadesi: del loro stile di vita, delle loro sensazioni, abitudini, ecc. Magari, proprio attraverso gli occhi di un italiano .. come se fossero i miei di occhi.

Quante vite diverse, quante esperienze diverse .. Come è vario questo mondo!

Ricordati, caro fratello, il "grande viaggio" è dentro noi stessi! Nel nostro animo!
Hai mai incontrato lo sguardo, di qualche vecchio isolano: Italiano, greco o di altre nazionalità, di quegli uomini anziani che non hanno mai messo piede nella penisola? Parlo di gente semplice! Li hai mai guardati! Hai notato che sguardo profondo! Ne sanno più loro, nella loro ignoranza culturale, di tanti australiani, canadesi, americani ed altro, che parlano dieci lingue diverse, ma non conoscono quella del loro cuore, viaggiano in lungo ed in largo il mondo, fin da ragazzi, alla ricerca di qualcosa che in realtà non è trovabile al di fuori di loro stessi.

Il tuo animo ti parla, la tua genetica ti ricorda quotidianamente chi veramente sei!
Per questo noti i particolari nelle persone che attualmente ti circondano, perchè ti mostrano, come in verità .. tu non sei!

Tu hai una storia alle spalle! Una profonda cultura storica, fatta di regole che contrastano un modo di vita "easy". E' "easy" mangiare porcate sul divano! E' "easy" sbronzarsi quotidianamente!

Sii un portabandiera della nostra bella e sacra "Vera" Italia! Sii un esempio vivente della nostra storia, fatta di amore, rispetto per il prossimo, compassione, buon comportamento, cultura, arte, buona cucina .. e soprattutto rispetto dei particolari, che fanno la differenza!

Un abbraccio
Filippo

Giacomo ha detto...

Caro Filippo! Benvenuto!
Mi fa troppo piacere quello che hai scritto e per questo volevo ringraziarti.
Mi dispiace per la tua azienda, ti posso purtroppo solo augurare in merito buoni sviluppi per il tuo futuro.
La mia esperienza Canadese purtroppo è terminata proprio oggi, aspetto di maturarla per trarne le dovute conclusioni.
(Ho ancora molto da scrivere...)

Grazie ancora delle tue parole, sono state molto apprezzate.
A presto,
Giacomo.